

Semplicemente sei tornato
con la sapienza dei lazzari:
hai sorriso complice
ai non ancora morti,
hai accarezzato i loro zigomi,
in un volteo da ballerino
di tango.
Io non provavo meraviglia,
essendo abituata alla tua morte
[assenza]
e dunque alla tua
resurrezione
solo trattenevo a stento
il gemito
[in prospettiva]
di un orgasmo violento.
I quasi morti ti chiedevano
spiegazioni, volevano
che tu facessi loro
da guida
come chi
conosce i luoghi della morte.
[il trionfo del guerriero]
Tu hai sorriso il sorriso
di quando mi hai lasciata sola
e li hai baciati
con il bacio di Giuda.
Poi mi hai abbracciata
il tuo ventre contro il mio
[imperioso]
in brutale richiesta,
la bocca sul collo
[calore umido]
ad abbrividirmi il corpo.
Io
pensavo ad altro
per non morirti addosso
affaticata di voglia
bruciata dalle stimmate di altri corpi
che han riempito di sabbia
la tua assenza.
.