

L’orchidea con i suoi petali, soprattutto quelli interni che spesso si aprono con pudore , merlettati, sovrapposti, da sempre rappresenta il sesso femminile, il cuore segreto di ogni donna.
Ecco che cosa scrive Pascal Bruckner nel suo libro“Luna di fiele” dal quale Polanski ha tratto l’omonimo film:
-Altri tesori più intimi aveva nascosti Rebecca- parla Franz, uno dei protagonisti, l’uomo sulla sedia a rotelle-per esempio se la guardavo distrattamente mi pareva che avesse la fessura discreta, timida, come se volesse celarne l’impudicizia dissimulandola nei morbidi e frastagliati petali di un raro fiore.
Ma già alle prime carezze l’orchidea si apriva, si stirava, schiudeva il nido profumato in cui dormiva per diventare un fiore avido, una bocca di neonato che succhiava golosamente il mio dito-

L’eros è anche attesa e più lunga è l’attesa più la nostra mente lavora inventando nuovi giochi da intrecciare alla carne e ai sensi.
Ecco come un bravissimo fotografo di mia conoscenza interpreta questo stare...sull’orlo.