

Khajuraho è senza ombra di dubbio una delle più importanti mete artistiche dell'India, seconda solo al Taj Mahal di Agra.
Qui sorgono i famosi templi sikhara dalle sculture erotiche eretti sotto la dinastia dei Chandela, dinastia che conobbe il suo massimo splendore nei secoli X e XI.
I templi sono costruiti in pietra arenaria e, contrariamente alla consuetudine di proteggerli con mura, a Khajuraho poggiano sul terreno libero, leggermente elevati, quasi nel tentativo di volerli sollevare dalle pene terrene.
Degli 85 templi costruiti dai Chandela, oggi ne rimangono solo 30.
Le numerose sculture che adornano i templi di Khajuraho sono una delle più alte espressioni artistiche del Tantrismo.
Le sculture che adornano le parti superiori dei templi sono rappresentazioni del "mithuna", l'accoppiamento degli dei che genera l'energia vitale.
Si possono osservare anche sculture di animali fantastici, danzatrici e ninfe.
Le rappresentazioni nella parte inferiore, vicino alla piattaforma su cui
appoggiano i templi, sono invece delle pure e semplici sculture erotiche, una celebrazione dell'amore che tanta parte ha nella vita dell'uomo.
Ho una vera passione per l'eros, in tutte le sue espressioni : per me far l'amore è produrre energia vitale, assumerne, fondersi con il tutto.
E questi templi sono una vera meraviglia architettonica, la più alta espressione dell'eros e della vita che l'uomo abbia mai innalzato agli dei.
Definire pornografiche queste sculture é tipico di una civiltà ( e di una religione) come la nostra che ha separato l'uomo dall'Universo, dandogli una centralità che non gli spetta e che lo danneggia, perché gli impedisce di entrare nel fluire eterno della Vita, in ogni sua forma.
Per meglio illustrarle, ho scelto gli scritti di due esperti, Sergio Fiucci e René Scheidegger.
Continua, con testo e foto, nel mio sito a questo indirizzo:
http://enrica21.interfree.it/india.html
