Blogger: m0rgause
Nome: enrica
Libera professionista con un amore sconfinato per la conoscenza scrivo come terapia antistress. Mi piace andarmene in giro con la fantasia a colorare il mondo. Il Rosso per me è il colore del sangue-la vita e la morte, il divieto, la paura, gli ideali- mi ci perdo dentro... da qui il mio primo blog ProfondoRosso.

Partecipano


m0rgause dixit:
«Il successo logora chi non ce l'ha- parafrasando Andreottiforever>>
«La mal-dicenza è sempre frutto dell'impotenza psichica o fisica oppure di tutte e due>>
«Vorrei tanto trascorrere un S.Valentino con AlCapone... »
«La castità è una cosa bellissima: per questo va lasciata per la vecchiaia»
«Le bugie hanno le gambe corte ma spesso riescono a percorrere molta strada»
«Amo i riflettori: la mia pelle non ha bisogno di cerone,non soffre della luce diretta e calda anzi risplende... »
«Non toglier mai agli uomini i loro giocattoli»
«Le idee intelligenti spesso muoiono di solitudine»
«Chi cerca se stesso trova la linea occupata»
«L'unico modo per non invecchiare è morire giovani»
« Incredibile la velocità con cui gli invidiosi si trasformano in virtuosi...»
«La rosa deve abbracciar la spada per costruir castelli e scavar trincee»
«-Mi manos eran rosas
para los yunques
tu cuerpo era el ocaso
de una campanada-
Hasta siempre comandante Che Guevara»





















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giovedì, 01 maggio 2008

* L'erotismo secondo M0rgause **

 

Vado a lezionie di tango argentino da anni: ma data la discontinuità  con cui seguo la scuola non credo diventerò mai una brava tanghéra.

Tuttavia la passione  è viva per questa danza difficile e straordinaria, che impegna totalmente corpo e anima. Così, a Buenos Aires, ho voluto conoscere un insegnante di tango che va per la maggiore. Mi fece assistere a una delle sue lezioni  collettive  ed ecco ciò che disse:

 

-Immaginate di essere in un film: quando passate da una scena di tango a una di sesso lo spettatore deve avvertire un netto calo di tensione erotica-

 

Era un uomo  insignificante, di mezza età.

Diventava irresistibile nel ballo, desiderabile e magnetico come la nostalgia.

Rimasi senza fiato ad ammirar non solo lui ma anche alcune coppie di danzatori del suo corso.

E questo mi portò a una serie di considerazione sulla stretta connessione tango/eros.


In effetti tensione è davvero la parola chiave.

Questo il segreto dell'erotismo e della danza.

I veri ballerini di tango  hanno sguardi assenti  e feroci diretti verso un luogo misterioso che solo loro conoscono e di cui non sveleranno mai il segreto.

Lasciano  che gli spettatori  lo immaginino, ciascuno secondo il  proprio inconfessato desiderio: che sia un rifiuto, persino, se questo è ciò che appaga il bisogno di chi guarda.

Oppure uno schiaffo, uno sgarbo, un bacio e solo quello, una carezza e niente più.

Nella tensione erotica del  ballo  i danzatori esprimono l’attesa della meta celata a tutti tranne che a loro, circondandosi di un’aura erotica sconosciuta alle scene di sesso più  hard.

 

Il dopo è il meno.

Il dopo è la fine del viaggio la cui bellezza - come nel tango appunto - è solo una promessa.

 

Tensione verso, desiderio di...

Itaca, diceva il poeta, non è la meta: è il cammino per raggiungerla.

 

L'erotismo, scrivono i dizionari, si distingue dalla pornografia per la "presenza di un vissuto emotivo": appunto l'attesa, si potrebbe anche dire.

Il crescendo del preludio, l'intelligenza dei sensi che si attiva e si mette in moto verso un orizzonte.

 

Ecco il  parere di Giuseppe Pederiali:
-L’erotismo è un’arte sottile che coinvolge l’istinto e tutti i sensi;  nonché l’intelligenza e la cultura. L’erotismo è un vago profumo, una parola in più o in meno, una mano che sfiora, un’ombra più scura tra ombre bianche-

 

Infine, per par condicio, riporto anche il  pensiero di Irvin Welsch.

Alla domanda "Ci dà una definizione di erotismo e di pornografia?" lo scrittore, che ha toccato l'argomento prima direttamente con Porno e ora indirettamente con “I segreti erotici dei grandi chef”, risponde sinteticamente:
-Non c'è nessuna differenza. Erotismo è il termine "middle-class" per porno. Quello che è erotico per il Guardian è porno per il Sun.-

 E il Guardian o il Sun  non potremmo essere benissimo noi, lettori o autori ?

 

Il tema è difficile, si presta   alle opinioni più diverse e spesso opposte: ma qui sta il suo indiscutibile fascino.

 

postato da: m0rgause alle ore 08:08 | link | commenti (21)
categorie: pensieri, narrativa, saggio
giovedì, 10 aprile 2008

*Fiorirono i miei fianchi**

 

Sepùlveda, in "Diario di un killer sentimentale", racconta di una ragazzetta che innamoratasi del killer-protagonista, uomo esperto d'armi e di letto, si trasforma, in poco tempo, in una donna affascinante.
E diventa la sua  gran fica francese.
Killer a parte, anche a me è successo qualche cosa di molto simile.
Una straordinaria (in tutti i sensi) avventura durata un anno.

 

In quell'anno con te

divenni donna:

fiorirono i miei fianchi

pieni del tuo calore

mentre lo sguardo si scioglieva

astuto

nelle molteplici esigenze

del piacere.

I seni si riempirono

spavaldi

ammiccando gloriosi

verso il cielo.

Mi sedusse

il frusciar della seta

sulla pelle

nel sortilegio delle scarpe

rosse

lucenti d’incanto e di fattura

[appuntite lame i tacchi

che poi ti avrebbero pugnalato

al cuore]

mentre

in delirio d'infantile

onnipotenza

ti rubavo la vita

se pur con labbra

poco esperte.

 

Ho fatto davvero un passo avanti

[allieva diligente

alla tua scuola ]

da bambina

a gran fica,

con un'anima in bilico

tra una bontà impietosa

e una malvagità innocente.

 

 

postato da: m0rgause alle ore 22:00 | link | commenti (26)
categorie: pensieri, poesia, confessione, deros e di vita
domenica, 30 marzo 2008

*Sfiorato e nudo cuore di femmina**

 

 

Sfiorato e nudo cuore di femmina

si fece all’improvviso tamburo

al ventre e alla gola,

aritmico in sistole e diastole,

nella fonda carezza del tuo sguardo.

 

Ricordi?

 

Cenammo all'aperto quella sera

sospesi sugli scogli d'ossidiana,

tra vasi di gerani cuore viola

e gialli grovigli di campanule,

protetti dai gelsomini fitti a mucchi

- incensi profumati di moschea -

e sontuose cardinalizie boungavillee

simili a lanterne rosse nell'aria

calda ed immobile.

 

Scavavo in silenzio

l’oro del melone

con il capo sfiorato

da una rondine marina in spola

tra il nido e la pineta.

 

Tra noiose storie di politica,

medicina, amori ed ovvietà,

spiandoti in silenzio tra le ciglia

adornavo per te i seni e il volto

di gioielli inesistenti

-guardami, sono la regina di Saba -

con innocentemalizioso garbo,

che ci faceva già complici

e mi esaltava.

 

Ora che la luce

non  confondeva più  gli aromi

del giardino,

riconoscevo i fiori respirandone

l'impalpabile nome, gli occhi chiusi,

il capo reclinato all'indietro

estranea ai vostri discorsi

fino a che il tuo odore,

forte e denso,

saturò l'aria,

consegnando  ai miei gesti

un’incoerenza meccanica

d'insostenibile desiderio.

 

E all’improvviso

fu inganno acustico la tua voce

perché eri già su di me

a sfiorarmi come per caso  il collo

con le labbra

mentre la tua mano

calda di febbre

frugava sotto la gonna...

 

postato da: m0rgause alle ore 22:12 | link | commenti (26)
categorie: pensieri, poesia, per te, deros e di vita
martedì, 18 marzo 2008

*La stella rossa sul basco e La preghiera** con amore al CHE

 

La stella rossa sul basco

 

Hai ballato coi lupi, ma la tua morte
lascia aperte le porte del sogno.
 Sei stato un uomo vecchio e pulito,
morto giovane, sepolto nell'antichità della tua breve storia coraggiosa,
ricca di sentimento, avara di spessore politico.
Eroe tragico perché smentito dai fatti,
l’ultimo dei romantici con tre C:
-Crane, Coeur, Cojones –come scrisse J.Cornier,
il tuo mito resiste grazie e soprattutto  alle T-shirt
- la famosa fotografia di Korda,
 la stella rossa sul basco, ti ha trasformato per sempre nel poster di te stesso-
alle canzoni che piacciono ai turisti,
ma il tuo personaggio e  la tua vicenda
sono irripetibili
e improponibili nella loro arcaica spontaneità.
Oggi qualcuno scrive che tu puoi essere tutto per tutti, come la Coca Cola.
Ma le prigioni sono piene
di ex-giovani sepolti vivi nelle galere
che ti hanno voluto imitare
ignorando quello che  hai scritto testualmente:
-Crediamo in tutta sincerità che il terrorismo
sia un'arma negativa, che non produce in alcun modo
gli effetti sperati -
Mi piace pensare che tu, mio Comandante, doc. Ernesto Che Guevara,
abbia finito col trovare  un posto piccolo piccolo
dove consumare in pace
l'ingombrante memoria di  te stesso,
nel cuore certamente grande
del tuo Dio.

La preghiera del Che(renga)

 

ascoltami dio

sono rimasto solo

e sto morendo

 

stessa sorte ci toccò

tradimento e inganno

 

in transumanza

guerriera sulla Sierra

divenni il Che

 

uguaglianza di vita

promessa di libertà

 

io ci credevo

dio ci credo ancora

non è la fine

 

non so quando né dove

ma il Che ritornerà

 

fa che si parli

di me che si ricordi

il Comandante

 

che non muoia l’amore

per sorella Libertà.

 

 

Hasta siempre comandante Che Guevara




 

 

lunedì, 18 febbraio 2008

*Farneticanti divagazioni di un angelo in tailleur D&G**

 

 

Vado avanti così,

lupa dall’andatura sghemba,

senza  rete di protezione,

senza voltarmi indietro,

trascinandomi  appresso  sporche pesanti

ali  d’angelo

e un tailleur bianco  Dolce & Gabbana

-idea passeggera

d’un pittore nervoso-

che tu sfili con la facilità d’un bambino

-giochiamo a rubabandiera-

alla ricerca dell’onda perfetta

che non ha né inizio né fine

per cavalcarla

con una tavola molto speciale,

quella rotonda di Camelot.

Vado avanti così,

ballando il valzer a piedi nudi

sulle braci di un enorme camino,

sfinita dai troppi ricordi

che mi indeboliscono

-sono un angelo geneticamente modificato,

quelli come me, con ali  sporche e stivali

di pelle lucida, hanno una lavagna vuota

al  posto della mente-

stanca di sentirmi  un codice binario,

perché qui, sulla terra,

siamo tutti dei codici binari, 01,

che parlano tra loro e  fanno l'amore,

-a volte abbiamo perfino  la presunzione di pensare insieme,

noi codici-.

Vado avanti così

per esser sempre la numero uno

baci barra abbracci

e tu giochi con me a rubabandiera

tanto la vita  è fatta di piccole variazioni di gusto

passa dal  dolciastro all’aspro

passsando per l’agrodolce.

E non basta mai, è sempre troppo corta,

troppo corta,

e l’inganno è che

-per quanto si divorino i giorni-

non se ne è mai sazi.

Probabilmente quell’onda che aspetto è solo

una leggenda,

ma  ne sento già in bocca il sapore unico

mentre un brivido assurdo  lungo la giugulare

mi spinge ad andare avanti ,

priva d’elmo e corazza,

senza un attimo di tregua, senza respiro,

con queste ali  che diventano ogni giorno

più pesanti,

carne, sangue, ossa e tendini a  legarmi

alla terra,

per impedirmi di volare...

 

 

 

 

 

postato da: m0rgause alle ore 15:35 | link | commenti (25)
categorie: pensieri, poesia, confessione, kaos, kaos di vita
sabato, 21 luglio 2007

*Marilyn Monroe e il calendario di Tom Kelley**

 

Nel 1949 una ventitreenne Marilyn, in ristrettezze finanziarie, posa nuda per il fotografo Tom Kelley : nasce così il progenitore  dei calendari  fotografici di donne e uomini più o meno famosi con un  unico denominatore comune:l’assenza di abiti.

Ma pochi  “ritratti”di oggi riescono a uguagliare la carica di innocente sensualità   che Marilyn, attraverso Tom Kelley, ci offre.

Guardate  come il trucco vistoso e l’acconciatura  elaborata da “femme fatale” contrastino  con il seno delicato e ancora “in boccio” della futura diva; come la posa pudibonda delle cosce a coprire il sesso  in verità lo renda ancor più visibile alla nostra immaginazione, giù, in fondo a quel ventre liscio e teso nell’offerta.

E così uno /a si domanda: ma sarà  bionda anche lì?

Cara Marilyn, che tenerezza mi fai in questa fotografia che ha fatto il giro del mondo: c’è più sensualità in uno dei tuoi seni che in cento calendari di femmine  che tutti i giorni  ci passano sotto gli occhi, spesso belle sì, ma con l’eros di un tubero- non si offendano i tuberi-.

 

postato da: m0rgause alle ore 08:19 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, foto dautore
mercoledì, 18 luglio 2007

*L'erotismo di Klimt**

Danae e la pioggia d’oro

 

L’erotismo di Klimt

 

L’eros di Klimt  si riveste d’oro, sete pregiate e coloratissime, gioielli.

Oltre la Dane qui sopra, ricordo “Il bacio” e “Giuditta”.

Per il Pittore  la donna è un tesoro,  una divinità da ricoprir del nobile metallo e di pietre preziose.

Il quadro di Danae e la pioggia d’oro  è quanto di più erotico sia mai stato dipinto.

Il fiume dorato tra le cosce della donna– la  cui figura  è un uovo perfetto, simbolo della fertilità- proveniente dai lombi di un dio è mille volte più sensuale  di ogni amplesso, è il seme eiaculato  che diventa prezioso più della vita stessa.

Infine il sorriso di Danae  dormiente,  ammiccante e ingenuo insieme,  è quello di una giovanissima femmina  immersa in un sogno  di divino Piacere.

 

postato da: m0rgause alle ore 07:59 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, quadri dautore
lunedì, 16 luglio 2007

*Eros, Tanathos e Milo Manara**

Disegno di Milo Manara

 

 

Ecco qui rappresentati – da una matita magistrale- Eros e Tanathos, ovvero le pulsioni di vita e di morte che  scandiscono la dimensione psichica e biologica di ogni essere umano. 

Sigmund Freud le individuava nel loro esternarsi, nell'agire costruttivo o distruttivo dell'individuo.

Infatti noi, nella vita di tutti i giorni, amiamo e odiamo,  creiamo  e distruggiamo.

Eros e Tanathos sono le due facce della stessa medaglia: l’inizio e la fine di tutto.

Nel disegno di Manara appare una splendida Marlene Dietrich più angelo azzurro che mai- simbolo di piacere e lussuria-  che uno scheletro di soldato fruga  tra le gambe mandandola in estasi.

E’ altresì evidente che l’inconsueto amante sta per accarezzare il sesso dell’algida diva  con labbra  d’ossa  e lingua di vermi.

Del resto nel viso di ogni bellissima donna o uomo, a guardar bene, si può intuire la forma del teschio, di quello che diventerà, tra un battito di ciglia del tempo.

 E l’orgasmo  non è forse il “venire”?

Venire per finire.

Già lì eros e thanatos sorridono, tenendosi per mano.

E noi... ne avvertiamo la presenza nell’improvviso brivido che ci attraversa...ma la nostra mente  ne allontana –immediata- anche il ricordo.

Ma non sempre le  riesce...

 

postato da: m0rgause alle ore 22:17 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, disegni dautore
venerdì, 13 luglio 2007

*L'attesa**

 

L’eros  è anche attesa e più lunga è l’attesa più la nostra  mente lavora inventando nuovi  giochi  da intrecciare alla  carne e ai sensi.

Ecco come un bravissimo fotografo di mia conoscenza interpreta questo stare...sull’orlo.

 

postato da: m0rgause alle ore 12:34 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, fotografia, foto dautore